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mercoledì 5 ottobre 2011

A dangerous method



La vera trappola di questo film, ciò che ha attirato così tanto l'attenzione del pubblico non è tanto il visino angelico della Knightley, nè la conturbante trama, ma il fatto che a volerne dare una propria versione è il regista che nessuno avrebbe mai immaginato si avvicinasse ad un plot del genere, il re del macabro: David Cronenberg. Dopo film come Crash, Spider e La mosca, Cronenberg si lancia in una storia d'amore piena di luoghi comuni e secondo me la trappola è proprio nel fatto che lo spettatore si rende conto che inequivocabilmente il connubio regista-trama non avviene mai. Lo so che è una affermazione alquanto lapidaria, ma Cronenberg di fatto applica il suo stile inconfondibile ad una storia assolutamente fuori luogo rispetto a tale registro comunicativo. Ne vengono fuori scene insensatamente surreali.

A parte questo i soggetti dei personaggi sono scritturati in maniera grossolana, primo di tutti quello della protagonista Sabina Splielrein, la cui evoluzione verso la guarigione è veramente solo abbozzata.

giovedì 7 aprile 2011

Non lasciarmi


Ambientato nell'Inghilterra del primo novecento, "Non lasciarmi" è un film costruito su una trama assurda in senso stretto, ma che in realtà si presta a molte realistiche interpretazioni. Una classe di bambini tra cui i tre amici protagonisti viene cresciuta in un college ed allevata in maniera isolata un pò come se fossero in un "Truman show". Il disegno superiore è nefasto e crudele: si scoprirà presto e loro scopriranno presto che sono dei cloni di esseri umani ed il loro destino è di essere uccisi per trampiantare gli organi in esseri umani veri. Una carrellata di furbesche citazioni cinematografiche vengono in mente assistendo a questa trama: Blade Runner in pole position.

La trama, se presa in sè e per sè, è solo una gran tristezza, ma può anche essere un buon pretesto per riflettere sulla violenza, sul senso della vita e per riflesso su quello della morte. Nonostante in genere non sia molto attratta da trame così poco realistiche, questo film mi ha molto intrigato anche se il ritmo talvolta è troppo lento. Perfetta Keira Knightley nel ruolo dell'amica gelosa/invidiosa, parte che le viene sempre congeniale (vedi "Espiazione", 2009), peccato che la traduzione italiana dei testi sia pessima.

martedì 9 marzo 2010

Espiazione


Questo film trasmette un forte senso di lentezza, non approfondisce bene la figura dell'espiatrice e si perde in banali ricostruzioni d'epoca. Ha proprio l'aria di una bella storia mal resa sullo schermo. Come se le immagini si appesantissero di questi scenari di guerra, senza riuscire a trasmettere quel senso di colpa che solo le parole dell'espiatrice alla fine del film riesce perlomeno ad abbozzare. Forse ero partita un pò troppo convinta che si trattasse di un bel film...