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domenica 7 novembre 2010

Potiche La bella statuina


Dopo il visionario Ricky, Francois Ozon torna alla regia di una pellicola altrettanto vivace e patinata. Pettinature cotonate e cornette del telefono felpate, sono solo alcuni degli elementi visivi che fanno da cornice ad una storia che cavalca i valori femministi degli anni '70, proponendo l'ascesa di una "bella statuina", la morbida ma sempre bellissima Catherine Deneuve, alla guida della pittoresca impresa di ombrelli in sostituzione del marito. Nonostante i personaggi tendano al macchiettismo, tutto rimane credibile, donando un senso di leggerezza da favola. Il personaggio della Deneuve subisce un'evoluzione che ripercorre quella della condizione della donna negli ultimi 50 anni, con un finale abbastanza avveniristico. Il mastodontico Depardieu ben s'intona con lo spirito della storia, regalando un tocco di eleganza.

lunedì 30 agosto 2010

Il rifugio



Se con "Ricky" il tema della maternità è trattato in maniera onirica e fantasiosa, con "Il rifugio" il pancione della protagonista domina la scena dando silenziosamente voce alle paure che precedono la maternità. Il pancione appartiene, infatti, a Mousse, una ragazza che scopre di essere incinta mentre è ricoverata per overdose. Nonostante il maggior realismo della trama di questa pellicola, si avverte una certa continuità nel narrare in maniera celestiale gli eventi della vita. Il rifugio è il luogo in cui Mousse si ritira dopo aver deciso di non abortire. Qui viene raggiunta dal fratello gay del suo compagno, morto invece di overdose. Questo rapporto a due inizialmente pieno di risentimenti subisce un'evoluzione che è figurativamente rappresentata in maniera convincente e sobria. I due finiscono col riempire momentaneamente l'uno la solitudine dell'altro.