Esplosivo, esilarante, snob al punto giusto: ecco il primo film della grande attrice italiana Laura Morante. Ogni attore prima o poi sogna di essere regista di almeno una storia dopo essersi prestato ad interpretarne tante. Laura Morante taglia questo traguardo con una commedia brillante molto francese, ma anche tanto italiana. Riesce a coniugare lo humor francese scrollandogli di dosso i ritmi delle commedie di tale Nazione, in genere terribilmente lenti. Il risultato è un film frizzante, dall'aria un pò svampita e dai buoni sentimenti. La sceneggiatura è perfetta e Laura Morante si costruisce un ruolo non autocontemplativo, cosa che per un attore che di colpo si fa regista significa tanto. Da vedere.
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domenica 20 maggio 2012
lunedì 30 agosto 2010
Il rifugio

Se con "Ricky" il tema della maternità è trattato in maniera onirica e fantasiosa, con "Il rifugio" il pancione della protagonista domina la scena dando silenziosamente voce alle paure che precedono la maternità. Il pancione appartiene, infatti, a Mousse, una ragazza che scopre di essere incinta mentre è ricoverata per overdose. Nonostante il maggior realismo della trama di questa pellicola, si avverte una certa continuità nel narrare in maniera celestiale gli eventi della vita. Il rifugio è il luogo in cui Mousse si ritira dopo aver deciso di non abortire. Qui viene raggiunta dal fratello gay del suo compagno, morto invece di overdose. Questo rapporto a due inizialmente pieno di risentimenti subisce un'evoluzione che è figurativamente rappresentata in maniera convincente e sobria. I due finiscono col riempire momentaneamente l'uno la solitudine dell'altro.
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