Chi ha detto che "Il pescatore di sogni" è un bel film? Mi affretto ad acquistarlo fremendo dalla curiosità, ma quello in cui mi imbatto è un film sospeso nel tempo, senza che riesca a comunicare alcun senso di magia. Il surrealismo narrativo non fa che appesantire la trama, tratta da un già impegnativo romanzo. Il tema della pesca del salmone nello Yemen si trasforma in una melensa e grossolanamente delineata storia d' amore. Nonostante questo la fotografia è di buon livello. L' elemento che domina l' intera pellicola rimane purtroppo la lentezza narrativa ed una sceneggiatura tratta dal romanzo british che fa acqua da tutte le parti.
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giovedì 12 dicembre 2013
mercoledì 28 aprile 2010
L'uomo che fissa le capre

Le prime scene di questo film sono così sopra le righe e grottesche da incuriosire, ma andando avanti questa storia così assurda mi ha sempre più spento l'entusiasmo. Secondo me un film può anche provocare con l'assurdità, ma si deve trattare di frammenti anche goliardici, incastonati, però, in una storia generalmente credibile. Ciò non accade in questo "L'uomo che fissa le capre" dove la metafora della guerra battuta dalla forza della mente non mi ha così avvinto da poter sopportare due ore di assurdità. Ripeto: l'idea è interessante, ma non è articolata in modo da poter tenere lo spettatore inchiodato alla sedia, poltrona o divano che sia. Ad ogni modo è da sottolineare la abbondanza di film contro la guerra prodotti in America in questo anno. Segno che sulla ragion d'essere della guerra in Afghanistan c'è ancora tanto da riflettere.
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giovedì 1 aprile 2010
Sogni e delitti

Dopo aver brillantemente concluso la sua celebre decennale psicanalisi, Woody Allen si fa artefice di un genere che non gli appartiene: il thriller. Se "Match Point" poteva ancora essere un buon connubio di ironia e intrigo psicologico, con il felice supporto di attori come Scarlett Johansson ed una scenografia alla American Beauty, questo film soffre, invece, di troppe semplificazioni sceniche. Per questo lo si può godere solo accentando il fatto che non sia un vero e proprio spettacolo cinematografico, piuttosto un tentativo di trasposizione teatrale. I dialoghi sono molto curati, ma il verbale incombe un pò troppo sulla magia delle scene che una tale storia avrebbe potuto regalare. Gli attori fanno il loro dovere, ma non si distinguono e lo stesso si potrebbe dire di tutto il resto.
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