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martedì 1 novembre 2011

Quando la notte



Dal romanzo omonimo di Cristina Comencini nasce "Quando la notte", presentato a Venezia e fischiato dalla critica, ma apprezzato dal pubblico. Un alone di cupezza emerge già dalla locandina, ma quando entro in sala mi trovo di fronte ad una sorta di messa in scena della biografia di Anna Maria Franzoni, compreso lo scenario montano. Scimmiottando un pò "Shining" il film si regge soprattutto sull'interpretazione di Claudia Pandolfi e Filippo Timi, che riescono a sorreggere il film molto bene. L'epilogo è molto retorico e poco credibile, ci si sarebbe potuti fermare prima, anche vista la lunghezza della pellicola. Nel complesso è un film riuscito anche se poco originale.

domenica 24 ottobre 2010

Figli delle stelle


Nonostante la trama non sia malconcepita, la voglia di ripercorrere il genere de "I soliti ignoti" avviene trasmettendo un senso di malinconia, di deja vu e di vuoto di contenuti. Si parte da temi della società di oggi, che vengono interpretati riproponendo un repertorio che in realtà non ha più nulla di vivo. Le battute ci sono, ma rimangono isolate producendo una costellazione di risate che non si legano tra di loro sconfinando in un senso di forte frammentarietà. Un film che decolla ma mantiene una quota molto bassa, che non dimostra vanitose ambizioni, pur rimanendo un prodotto cinematografico godibile.