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venerdì 29 ottobre 2010

Maschi contro femmine


Dopo l'exploit di "Notte prima degli esami", Fausto Brizzi ripete l'esperimento, ampliando la portata televisiva del cast e aggiudicandosi il merito ed il demerito di aver prodotto l'ennesimo film godibile e divertente, spensierato e senza pretese fin dal titolo, che costruisce poche aspettative nella sua formula adolescenziale.

Spesso vado al cinema semplicemente per svuotare la mente da una settimana di pensieri ed una formula del genere è il modo più veloce per spazzare via come un uragano tutte le immaginarie foglie autunnali che mi affollano di preoccupazioni invernali. Quello che mi domando, però, è al di là di questa funzione catartica e pseudoclinica del cinema, fino a che punto questa discesa del cinema italiano continuerà ad avanzare verso una commistione non sempre così lecita di cinema e televisione? Mi sembra, infatti, che, se qualche esperimento lecito produce effetti divertenti se combinato nelle giuste dosi, non sempre e non in tutte le forme produce un risultato riuscito. Si tratta, a mio parere di due linguaggi completamente diversi, il televisivo nel cinema rischia di trascinare il tutto sul cabarettistico, togliendo profondità alle scene e rendendole troppo parlate a scapito della recitazione.

domenica 4 aprile 2010

Notte prima degli esami- Oggi


Di solito al cinema cerco l'originalità. Credo che sia un'ingrediente importante anche nel far scaturire le emozioni...al cinema e nella vita, ma questa tesi si sgretola di fronte all'ingenua passione dello sguardo del nostro Molinari, che si strugge per una banalissima, bellissima giovani dal volto in stile Uma Thurman. E poco importa se il finale è trapiantato da "L'attimo fuggente" e se la peccaminosa Azzurra echeggia Anita Eckberg nella celeberrima scena de "La dolce vita". Tutto questo ai miei occhi risulta semplicemente irrilevante perchè la bellezza delle emozioni che racconta , così fresche e fugaci nella loro drammaticità, trionfa nella loro banale, reale drammaticità. Nonostante credo che Vaporidis sia un attore un pò sopravvalutato e nonostante non creda molto nella scuola dei sequel questo film mi ha regalato due ore di leggera piacevolezza. Un caso raro e fortunato in cui una somma di citazioni facili riesce a dare un risultato decoroso?