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lunedì 29 ottobre 2012

Io e te


L'orecchiabilità della traduzione della canzone di David Bowie "Ragazzo solo, ragazza sola" è una delle scelte più azzeccate della trasposizione cinematografica di "Io e te" di Niccolò Ammaniti. Bertolucci affronta la non facile resa filmica del brevissimo, intenso romanzo raggiungendo il momento più alto con la scena in cui la strofa "Dimmi ragazzo solo dove vai, Perche' tanto dolore? Hai perduto senza dubbio un grande amore Ma di amori e' tutta piena la citta'" riassume l'essenza della solitudine dei due fratellastri. Non è facile trovare una canzone che riesca ad esprimere in modo così intonato la profondità di una scena così centrale. Bertolucci è un grande regista e lo si vede anche nel modo in cui riesce a passare da film quali "Il Piccolo Buddha" a questo intimo scenario che minimizza le potenzialità del cinema costringendolo ad una scenografia teatrale. I due protagonisti si ritrovano nel rifugio sotterraneo del loro inconscio dove si animano ricordi repressi, misteri e paure. Grande interpretazione del protagonista Jacopo Olmo Antinori, che riesce a rendere in maniera profonda la non facile adolescenza di chi cerca nella crescita la ricerca disperata di un proprio spazio mentre tutto intorno si impone l'omologazione.

Se il romanzo riesce a prestarsi bene ad un tipo di ambientazione così intimisticamente cupa, la versione filmica ne risente un pò, in quanto l'aspetto visivo non può essere degnamente valorizzato.

domenica 18 luglio 2010

La straniera


Eccellente scenografia, dialoghi che svelano con seducente lentezza l'andamento della trama, come se i tempi che ritmano la storia fossero proprio quelli della cultura araba. Un film orientale ambientato a Torino, forse anche una versione meticcia di Pretty Woman, ma sicuramente con molti più strumenti narrativi dal punto di vista visivo e di sceneggiatura. I personaggi sono analizzati a fondo, la storia d'amore prende corpo con la dovuta esitazione ed accortezza che contraddistingue la costruzione di sentimenti granitici e veri. Tutto questo incorniciato nel grande contrasto tra due culture così diverse (araba e italiana) e gli status sociali opposti dei due protagonisti. Questo film oltre che una storia d'amore è anche un gesto di speranza di riconciliazione tra due mondi (l'occidente e l'oriente) che tutti i giorni appaiono tramite i media incommensurabilmente opposti.