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domenica 5 febbraio 2012

Millenium- Uomini che odiano le donne



Mikael Blomkvist è tornato e soprattutto Lisbeth Salander è tornata. La fortunata saga di Stieg Larsson rinasce per la seconda volta, tentando in questo tentativo la pista americana. Il risultato è un prodotto molto più commerciale con molta più violenza e molto più sesso rispetto innanzitutto al libro e poi alla prima versione cinematografica. Il fascino di Lisbeth Salander non è lo stesso della versione svedese e soprattutto non è supportato da una sceneggiatura all'altezza di un così torbido ed intrigante personaggio. Anche il Daniel Creig che interpreta Blomkvist non ha quello charme ruvido ed un pò qualunque del Mikael Niqvist della prima versione. Il dubbio finale che resta è: non tutti i film possono essere americanizzati con successo o è il terzo confrnoto a non reggere?



Ad ogni modo la pellicola è ridondante nella durata e nel ritmo.

giovedì 3 giugno 2010

The last station


Stavolta non mi trovo per niente d'accordo con la critica che questo film ha riscosso. La grandezza del personaggio di Tolstoj è narrata percorrendo tutti i luoghi comuni del cinema americano, nonostante la produzione sia russo-tedesca. L'invecchiatissimo Chistopher Plummer non riesce da solo a reggere una storia che non entusiasma abbastanza. Il rapporto, pur intrigante, di Tolstoj con la moglie, dopo un pò annoia. Non basta narrare la storia di un grande per fare un grande film.