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sabato 25 settembre 2010

Inception


Ho sentito parlare molto bene di Inception dalla critica ed a due ore dalla mia uscita dalla sala, cerco ancora di trovare un particolare almeno che mi illuda di averci capito qualcosa. Pensavo di andare a vedere un nuovo "Shutter Island", ma "Inception" è molto più insensato, talmente tanto da diventare noioso nonostante le interminabili sparatorie e i crolli scenografici inverosimili dati da un tripudio di effetti speciali. Leonardo Di Caprio non brilla per la propria interpretazione. L'inconscio viene esplorato in maniera talmente tanto imprevedibile, senza seguire nemmeno una regola del funzionamento del mondo onirico, da farmi arrendere all'idea di poter trovare un barlume di filo logico. Shutter Island alla fine svela molto di più e comunque fornisce allo spettatore più spunti solidi su cui costruire un'ipotesi di realtà. Ciò non accade in "Inception".

lunedì 8 marzo 2010

Juno


Semplice, innocente, impaurito e curioso: è questo lo sguardo di Juno, la liceale protagonista, costretta a portare su di sè il peso di un nome ingombrante. Le emozioni che una ragazza esplora quando scopre di essere madre sono attraversate dalle perplessità e dalle angosce, scoprendo lati positivi e negativi di una notizia prematura. "Juno" potrebbe essere una storia drammatica, ma ciò che rende questa pellicola originale è proprio il tono strafottente e leggero, che ricorda a tratti American Beauty. Non c'è nulla di irrecuperabile e Juno cerca in tutti i modi di garantire al proprio bambino il futuro più rassicurante possibile nelle mani di genitori adottivi. Così il suo "fagiolo" viene immaginato e coccolato nei pensieri della protagonista, che, trovando un compromesso per la propria maternità, in realtà dimostra un grande spirito procreatore seppur nella sua semplicità. Questo tono così poco drammatico intenerisce e commuove e dà alla storia quella marcia in più che la separa da una semplice storia di genere.