Visualizzazione post con etichetta ben whishaw. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta ben whishaw. Mostra tutti i post

domenica 18 ottobre 2015

The Lobster

"The Lobster" è paragonabile ad una macchia di Rorschach. I suoi tratti inquietanti in antinomia con il tono sarcastico della narrazione lasciano allo spettatore tutto lo spazio interpretativo che vuole prendersi. Per questo ho visto persone uscire dalla sala a tre quarti di pellicola, altre ridere di fronte alle innumerevoli provocazioni del regista greco vincitore del Premio della Giuria.
"The Lobster" si suddivide nettamente in due sezioni, come a voler scimmiottare i gironi danteschi o un videogame a schemi. In entrambe il regista declina la bestialità dell'uomo minacciata nella prima parte dalla sua provocatoria metamorfosi in un animale.
Il film vincitore del Premio della Giuria a Cannes racconta l'espiazione del dolore attraverso un surreale soggiorno in Hotel. Essere rimasti soli diventa una colpa e pur di superare questa condizione alcuni sono disposti a mentire di fronte a tutti, fingendosi di innamorarsi. L'identità sociale e la maschera pirandelliana che le sofferenti vittime vestono, sovrastano con la loro freddezza i rispettivi sentimenti, pur di scongiurare la metamorfosi. Del resto la sofferenza può nobilitare, ma anche abbrutire.
La seconda sezione del film ribalta il set: da un freddo Hotel di Lusso si passa ad un bosco selvaggio e l'innamoramento da dictat diventa tabù. 
L'uomo si ritrova così a scappare rimanendo ingabbiato a regole sempre più opprimenti, senza riuscire a trovare un proprio spazio.  

sabato 12 giugno 2010

Bright star


"Bright star" ricorda molto "Lezioni di piano", il film che ha dato il via a questo genere tipico della Campion. Esso consiste nel rendere un'arte, che sia la poesia o la musica, lo spunto ed il luogo per accogliere una passione amorosa sicuramente fuori dai nostri tempi, ma forse proprio per questo ancor più affascinante. La scenografia e la fotografia sono curate in maniera sublime, raffinata e non stucchevole. La recitazione è perfettamente in linea con il romanticismo che la storia vuole trasmettere. Una visione dell'amore così patinata e distante da come tale sentimento viene vissuto a circa duecento anni da quelle scene. Forse vedere queste ricostruzioni ha proprio un senso per capire meglio quello che siamo oggi. Noi che siamo la società di oggi.